Ciao Luca,

Ieri erano le prime luci dell'alba qui in California e mentre mi apprestavo a fare gli auguri di compleanno a mio padre, leggo della tua scomparsa.

Ho pensato a lungo ieri. Ho cercato di ricordare quando ci siamo conosciuti e in che modo. Ma il tutto risale a ormai a quasi 20 anni fa e la memoria non è tra le mie più grandi qualità. Una cosa è certa, quando avvenuto è stato grazie al tuo blog e al tuo essere pioniere e maestro dell'arte di raccontarsi. Nel 2007 io ero responsabile del blog di Microsoft Italia (che a pag.22 di questo PDF preso dal blog di Nicola mi ricorda nostalgicamente di un tempo lontanissimo), mclips.it e ricordo perfettamente quanti consigli utili e preziosi ci hai dato per poter portare alla luce quello che in quegli anni chiamavamo come conversazioni online.

Ricordo le nostre chiacchierate ai barcamp e alle blogfest. Il mio blog era appena nato e ancora non capivo bene come navigare questo mondo. Avevo fame di imparare, voglia di fare networking e provare ad emergere. Mi hai fatto capire che dietro un blog non doveva esserci strategia, ma l'essenza di noi stessi.

Ho sempre invidiato il modo perpetuo di raccontare la tua vita attraverso i tuoi post. Così come la tua libertà. Hai deciso di vivere profondamente abbandonando le superficialità di un mondo che non sentivi più tuo da tempo e, leggendo negli anni quanto condividevi, ho sempre pensato che tu fossi uno di quelli che ci fosse riuscito. A vivere senza dipendere dal giudizio degli altri, dai soldi, dalla fama e dall'essere schiavo della Rete.

Tu la Rete ce l'avevi dentro. E più di tanti altri avevi capito come utilizzarla per diventare l'uomo che volevi essere. Fino all'ultimo.

Un altro gigante del web italiano se ne va.

Non sarai dimenticato.